Wednesday, November 30, 2022

Violenza domestica


O donna che sei bella
Quanto quasi l’universo
Chi non ti apprezza è
Cieco imbecille e fesso

Tutte meraviglie
Sono le tue doti
Un canto il tuo parlare
Respiri son le note

Niente a te manca
Radiosa creatura
Chi ti ha così voluta
Ha messo santa cura

Ti ha fatta senza spine
O profumata rosa
Per darne al mondo alter
Con chi ti prende in sposa

Incanti sei guardata
Per il fascino che hai
Anche spettinata
Sei splendida più che mai

Perché tu sei mistero
Del ricco di tutti come del poverino
Facendo quei miracoli
Voluti dal divino

Al mondo figli porti
Con dolori laceranti
Hai beati santi

Perché ci son degli uomini
Che ti abusano anche tanta
Invece di lodarti
Sempre e come santa

Forse sonno ammalati
Del morbo gelosia
E che senza motivo
So chiama anche pazzia

Gli abusi con il tempo
Violenti ancor diventano
Picchiano schiaffeggiano
E mai ragione sentono

È un pericolo il violento
Ti fa piangere la sorte
E poi forse ti spedisce
Da chi si chiama morte

Non ricordo quanti già
Me furono spediti
Ma so che i loro cari
Da dolore non sono mai guariti

Non voglio spaventarti
Con il vero che scrivo e dico
Ma vorrei che ti cauteli
In casa e in ogni vico

Cerca allora aiuto
Come i tanti che subiscono
Fallo però subito
Anzi velocissimo

Tardi sarà se
Viene li irreparabile
Pensa tanto a te
E i tuoi veri amabili

Lui curandosi capirà
L’amore fatto di dolcezze
Fatto di caldi baci
E di piacevoli carezze

Fatto di comprensione
E dialogo amorevole
Di onestà e pazienza
Anche su quanto è dispiacevole

Invece per il bruto
E che bruto nel carattere
Solo una strada ce
E si chiama carcere

Denunciate tutto
Anche se tanto doloroso
Meglio lui al fresco
E non voi nell’eterno riposo

Nicola Rizo

Wednesday, October 19, 2022

Le Rose e le tue grazie


Le rose che ti diamo
Noi tuoi diletti figli!
Di grazie le ricambi
E li offri come gigli

Le offri agli ammalati
A chi morte rubò gli amati
A chi sventura hanno
O sono carcerati

Ne dai a chi non sanno
Dare un po’ d’amore
Oppure non ce l’hanno
Questo delicato fiore

Le porgi a quanti peccano
Di superficialità
E poveri son di quanto
Si chiama carità

Ne dai a chi son soli
Infelici e sconsolati
E la solitudine
Li fa più amareggiati

Lo stesso a quanti sono
Dal proprio amore separati
E a quei figlioli
Che sono i più addolorati

Ne regali a quanti chiamano
Angeli speciali
È il sonno davvero
Perché in cielo volano senza ali

Ne dai a chi per loro
Tutto sempre danno
E affrontano e combattono
Anche con quanto è più tiranno

Ne dai a quei genitori
Che sonno martoriati
Dai loro propri figli
Essendo degli ingrati

Agli orfani e le vedove
Gli li metti anche su petto
Petto che soffre e piange
Da quel giorno per loro maledetto

LP stesso con gli anziani
Con i vecchi e con i bambini
Giovani e quanti sono
Di memoria poverini

Tanti ne regali
Agli abusati crudelmente
E con gli abusatori
Non so se sei clemente

Ne dai persino a chi bestemmia
Il figlio tuo amatissimo
Cercando di salvarlo
Dall’inferno purissimo

Perché tu sei perdono
Sei amore senza fine
La dolce guaritrice
Del mondo e le sue spine

Tante rose meriti
E non quell’una chi ti diamo
Dimenticando che
In giorno te incontriamo

Dimentichiamo è spesso
Che sei la nostra mamma
E solo nel bisogno
Per te accendiamo questa fiamma

Accettala però
La rosa che ti diamo
In ogni petalo perdono
Noi ti domandiamo

Nicola Rizzo



Friday, October 7, 2022

Covid19 L'anno dei 2 soldi


Te ne sei appena andato
O anno da 2 soldi
Quanto indegno sei
Con gli inferi sprofondi

Solo che` il veleno
Non te lo sei portato
È continui a fare
Ancora il disgraziato

Di morte e di paure
Hai tinto il mondo intero
Il covid 19
Con tè morirà lo` spero

Diabolico e infernale
È il rogo che hai appiccato
Ha a uno a uno tutti
Di certo ci hai straziato

Il mondo intero il meglio
Senza altro meritava
Ma niente tu gli hai dato
Di quello che` sperava

Brindato abbiamo tutti
Quando sei venuto
E con galanteria
Ti abbiamo ricevuto

Anche il buon sciampagna
Con te fu condiviso
È incoscientemente
Ci hai spento il bel sorriso

Quante cose belle
Tu potevi regalare
Per renderci felici
E farti da noi amare

Non gioie ma dolori invece
Hai preferito dare
E obbligando ha ognuno
Di non vedere I propri cari

Non sai quanto è importante
L` amabile carezza
Nel soffrire poi
E la più gran ricchezza                        

Le chiese del Signore
Hai persino chiuso
Perché` tu sei venuto
O cattivo intruso

Grazie che c’è la Radio
D`e l`a dolce Maria
È soli non ci lascia
Ma ci fa` di compagnia

Nicola Rizzo

Sunday, July 31, 2022

Preghiera alla Madona - Stella è Rosa del Carmelo


O Mamma del Carmelo
che bene ti vogliamo
in questo giorno spece
al tuo amore ricorriamo

Per festeggiarti qui
oggi siamo Venuti
sfidando le paure
è certi che ci aiuti

Nella fragilità
abbiamo un può di fede
e senza udito e sente
e senza occhi e vede

Tra noi ci dice sei
O Madonna del Carmelo
e che sorridendo dai
il tuo benedetto zelo

Grazie e guariscici
di ogni infermità
e se peccatori siamo
abbi di noi pietà

Anche a quanti qui non sono
guarisci o tutta pia
ti prego, passa e entra
anche in casa mia

Bisogno di te ce
per mandare via
inferocita tigre
di nome malattia

Va in ogni cuore e porta
la speranza o vita mia
tanti l’anno persa
altri non sanno più chi sia

Coprici col tuo manto
O piena di bontà
senza di te non c’è
vera felicità

Dacci la tua luce
nel buio della vita
spese quando ché
crediamo ché finita

Anche la tua mano
di alzarci sé cadiamo
O sé la carità
noi l’abbandoniamo

Porgi l’orecchio alle
nostre povere preghiere
noi ti amiamo sempre
e forse più di ieri

La malattia ci angoscia
e da dolori acerbi
sé tu non ci aiuteresti
e chi sopporterebbe

Ci leva via il sorriso
straziando il nostro umore
piangere ci fa
spegnendoci l’ardore

Solo tu madonna
la potrai fermare
fallo te ne prego
ciò non ci puoi negare

Un sì soltanto un si
con dio padre e figlio solo dire
affinché sia sol vecchiaia
a noi facci morire

e no dà quei veleni
ché da questa signora
fandone fuori in ogni età
e ha qualsiasi ora

Figlie e figli vostri
tutti quanti siamo
anche se non lo fate
credeteci vi amiamo

Sì o grande stella
e rosa del Carmelo
che profumi e risplendi ovunque
e no soltanto in cielo

Ora ti saluto
ma non vado via
sé prima non ti ringrazio
con questa Ave Maria.

Nicola Rizzo





Wednesday, July 27, 2022

A Mio Padre


Un grazie io ti do
insieme ha questi auguri
anche se di certo
chè i grazi poco curi

L’abbraccio è un può di bene
sì che li gradisci
specie quando vita
delude e ci ferisce

O quando nelle pene
ci sono tante spine
che pungano addolorano
è mai si vede fine

Piangere anche fanno
è istigano ha gridare
ma mentre si grida parlano
invitando ha d’accettare

Chi sa quante volte
un bacetto mio hai desiderato
è io per timidezza
mai te lò so dato

Imprigionato sempre
mi ha questa signora
perdonami sé ancora
lei con me dimora

I tuoi enormi sacrifici
lì ricordo padre mio
è mai ho dimenticato
come chiedevi aiuto ha dio

Tante tu ne hai fatti
è sempre ha viso aperto
mettendo alla onestà
pazienza è grande affetto

L’amore ti ha nutrito
sempre di coraggio
e il dolore e stato
a farti tanto saggio

Piu del sole il tuo sorriso
ha me mi ha riscaldato
là tua dolcezza stella
che nel buio mi ha guidato

Tanto e tanto ancora
del tuo amore potrei dire
uomini come te
mai dovrebbero morire

A dare esempio ha chi
cattivi son coi figli
anche se son buoni
amabile rose è gigli

Auguri o mio papa
è padri tutti quanti
sia che vivete in terra
o in cielo con i santi   

Nicola Rizzo







Thursday, June 23, 2022

Come le Mamme sono belle


Gli auguri che vi do
nascono dal cuore
sono nobili sinceri
è di fraterno amore

Son da tutti I giorni
è son da ogni mese
lò sono per ogni evento
e di citta e paesi

Vè li do dà questa radio
Chè della Madonna
è quello chè ha lui diamo
Lei di grazie le ritorna

Chi sà quante volte
spiritualmente ci ha parlato
è ha nome anche di suo figlio
hà tutti ha ringraziato

Dicendo, dando a la mia radio
vuol dir che bene mi volete
persino dal paradiso un giorno
con me lo ascolterete

Ve li do` con quelle rose
Chè in mè piantò Radio Maria
come le mamme sono belle
di piu bellezza non credo che ci sia.

Ve li dò con la mia fede
chè con mè sempre la porto
per paura che la perdo
con i guai di vita tanto lotto

Facile per loro
Portarla da noi via
è far dimenticare
Là miglior parte de l’ave Maria

Ve’ li dò con la preghiera
chè Speranza in ogni età
e’ Speranza se si e’ soli
o malati o in povertà

Vè li dò con l’amicizia
verissima è leale
e con quello abbacchio chè
ha il nome di cordiale

Son semplici ma buoni
Onesti è veritieri
Son come dolci canti    
Di oggi come ieri

Ve li dò senza parole
chè non trovo per davvero
sè un congiunto se ne andato
in quel  mondo da mistero

Prigionieri del dolore
Ora siete o amata gente
è con voi spesso si siede
è vi parla tristemente

Vi ricorda I sacrifici
lacrime e paure
qualche gioia è chè col niente
Si ci amava è tanto pure

Ve li dò con dispiacere
sè con voi cè malattia
e il sorriso vuol levarvi
è un pò dopo l’allegria

Non lasciate che ciò accade
Il coraggio e medicina
con battetela con forza
per dar strazio e una regina

Se ne andrà dovete crederci
chi tormenta è no cià cuore
è quell pianto di paura
lui l’asciuga il Salvatore

È la fede chè fa tutto
Sè un pò cè di quella vera
È dè priva di quel forse
O Dei chi sà se poi si avvera

Gli auguri io li stendo
ha tutto il mondo intero
e sè tu fortuna esisti
aiutaci davvero

Nessuno mai ti hà vista
sei sola una legenda
dipinta da qualcuno
bella buona è assai tremenda

Tu si o moi Signore
esisti e puoi aiutarci
fallo te ne prego
non abbandonarci

Hà chi altro o amato bene
Chiamare noi possiamo
Tu sei il nostro tutto
è da figli ti chiamiamo                                    

Nicola Rizzo


Monday, June 13, 2022

Covid 19


O COVI 19  
Quando male fai
dai guai sino ai capelli
perché non te ne vai

Stai seminando morte
dai spazio ai famigliari
è ha tanti o maledetto
la fame fai assaggiare

Per noi il lavoro è vita
e tu ce lo hai levato
notte hai fatto il giorno
e ce chi è proprio disperato

Ti scagli su chi unque
diabolico cretino
quanti vite ancora
falci tu o meschino

Quanta crudeltà
Ciai nella cattiveria
nemmeno hai compassione
di chi ha qualche primavera

Tanti medici è infermieri
hai ammazzato in ospedale
ma altri ti combattono
è andrai finire male

Ti strapperei quei denti
denti che no ai
per poi mandarti al diavolo
è con lui ti arrostirai

Così non torneresti
mai più su questa terra
a far più morti tu
che la più grande Guerra

Per sino il firmamento
sì oscura lacrimando
è lì mandarti vuole
per quello che stai fando

Piange cuore è anima
vedere tante bare
letti di quei corpi
è poi forse bruciare

Perché non ce più posto
hai santi dormitori
è non si può vederli
per posarle almeno un fiore

Soli è incubati
prima di finire
senza un caro accanto
dovettero morire

Chi sa come cercavano
La mano di un congiunto
è l’amabile carezza
che coraggio in tutti è in tutto

Quanto cordoglio hai dato
anche hai propri famigliari
dio mio dio mio dio mio
chi altro li può consolare

È tu o consolazione
che conosci il gran dolore
dagli quella carezza
con un fiore del tuo amore

E ha lui chiudano in gabbia
è perennemente
è un povero assassino
che uccide crudelmente

Covi 19
gli è stato dato il nome
nessuno però sa
il vero suo cognome

Nemmeno da chi e nato
O chi l’ha generato
O se stato il niente
Che al mondo lo ha porta

Tante le domande
Risposta ancor nessuna
Ma è certo che non venne
Dà bianca mamma luna

Neppure da ci cogna
e nemmeno da Befana
il tempo delle favole
ormai cosa lontana
Nicola Rizzo


 









                

L' uomo con il mondo al l'spalle

Quanta tenerezza Padre Giorgio Mi fa quello uomo col bastone Dietro le spalle porta il mondo E il viso avanti pone Incamminando lui si sta P...