Quanta tenerezza Padre Giorgio
Mi fa quello uomo col bastone
Dietro le spalle porta il mondo
E il viso avanti pone
Incamminando lui si sta
Per portare aiuto
E quando sarà arrivato
Farà tutto il suo dovuto
Dovuto al giuramento
Che fece e ha sempre amato
Quando missionario
È stato consacrato
Come padre Giorgio
Dove forse sarà lui
L’uomo col mondo
E il suo bastone
Nicola Rizzo
Thursday, July 24, 2025
Addio al Padre Giorgio
Per lei o Padre Giorgio
Ho scritto questi versi
Il cuore e la mia penna
Per questo son diversi
Ci lascia se ne va
De la Radio Maria
Quel dovere che lo chiama
Per noi e triste nostalgia
L’ho e per questa radio
Che lei gli ha dato vita
Fasciandogli persino
Ogni sua ferita
Quando soffrirà
Per lei la sua lontananza
Essendo così saggio
E missionario con speranza
Il meglio ha nel suo intimo
El il meglio ha sempre dato
Spesse a chi la vita
Di pene ha massacrato
Senza il santo spirito
Non potrebe mai sfidare
Guerre fame freddo pericoli
Per il vangelo
e con preghiere, gli ultimi consolare
Scuola e stata sempre
Ogni sua omelia
Vasto e il suo sapere
Peccato che vada via
Di tutto chi ha insegnato
E con umiltà
Quella che tanto manca
Ha questa umanità
Ogni altare che
L’hanno visto celebrare
Come lo ringrazierebbero
Se potrebbero parlare
Ma lo ringrazia Cristo
Dio padre con Dio Spirito
Per quel che ha sempre fatto
E che loro hanno gradito
Lo ringraziamo noi
Staff e volontari
E Radio Maria che il grazie
Lo ama e lo sa dare
Lo ringrazia Romanelli
Che lo ha sempre ammirato
E fraternamente anche ben stimato
Pianto hanno persino
Chi sempre lo ha ascoltato
Su questa radio che
Il loro dolce amato
Gli mancherà il suo viso
E la sua voce ha questo altare
Dove lascia fiori
E amore nel pregare
Quanti ne ha seminati
Nei cuori rose fiori
Sbocciati sonno tutti
E con bellezza ogni colore
In quattro lingue padre Giorgio
Lei anche ha celebrato
Grazia delle grazie e stata
Che per cinque anni Dio qui ce l’ha mandato
Triti come noi
E anche la madonna
Che dice a quel suo Giorgio
Va però ritorna
E come sarebbe bello
Se davvero si avverasse
Avremmo ancora il direttore
Amabile e con classe
Nicola Rizzo
Monday, July 14, 2025
Friday, July 11, 2025
Thursday, July 10, 2025
Omaggio a Radio Maria
Gli auguri che vi do
nascono dal cuore
sono nobili sinceri
è di fraterno amore
Son da tutti I giorni
E ‘son da ogni mese
Lo` sono per ogni evento
e di città e paesi
Ve` li do da` questa radio
Che` della Madonna
È quello che a lui diamo
Lei di grazie le ritorna
Chi sa quante volte
spiritualmente ci ha parlato
è ha nome anche di suo figlio
ha` tutti ha ringraziato
Dicendo, dando alla mia radio
vuol dir che bene mi volete
persino dal paradiso un giorno
con me lo ascolterete
Ve li do con quelle rose
Che in me piantò Radio Maria
come le mamme sono belle
di più bellezza non credo che ci sia.
Ve li do con la mia fede
che’ con me’ sempre la porto
per paura che la perdo
con i guai di vita tanto lotto
Facile per loro
Portarla da noi via
È far dimenticare
La miglior parte de l’Ave Maria
Ve li do con la preghiera
che’ Speranza in ogni età
è Speranza se si è soli
o malati o in povertà
Ve’ li do con l’amicizia
verissima è leale
e con quello abbraccio che
ha il nome di cordiale
Son semplici ma buoni
Onesti è veritieri
Son come dolci canti
Di oggi come ieri
Ve li do senza parole
che’ non trovo per davvero
se’ un congiunto se n’è andato
in quel mondo da mistero
Prigionieri del dolore
Ora siete o amata gente
È con voi spesso si siede
È vi parla tristemente
Vi ricorda I sacrifici
lacrime e paure
qualche gioia è che’ col niente
Ci si amava è tanto pure
Ve li do con dispiacere
se’ con voi ce’ malattia
e il sorriso vuol levarvi
è un po’ dopo l’allegria
Non lasciate che ciò accade
Il coraggio e medicina
combattetela con forza
per dar strazio e una regina
Se ne andrà dovete crederci
chi tormenta è no ci’ cuore
è quel pianto di paura
lui l’asciuga il Salvatore
È la fede che’ fa tutto
Se’ un po’ ce’ di quella vera
È de priva di quel forse
O Dei chiesa se poi si avvera
Gli auguri io li stendo
ha tutto il mondo intero
è se’ tu fortuna esisti
aiutaci davvero
Nessuno mai ti ha’ vista
Sei sola una legenda
Dipinta da qualcuno
Bella buona è assai tremenda
Tu sì o mio Signore
Esisti e puoi aiutarci
Fallo te ne prego
Non abbandonarci
Ha’ chi altro o amato bene
Chiamare noi possiamo
Tu sei il nostro tutto
È da figli ti chiamiamo
Nicola Rizzo
Wednesday, July 9, 2025
Per il mio e il vostro Papà
Ciao Papà, oggi è la tua festa lo sai?
E di tutti i papà che sono nei due mondi
Vi ho scritto dei versi
Ascoltateli son belli
E anche o può profondi
Padre, padre mio
Che bene che ti voglio
Tu sei il mio amato caro
E il mio vero orgoglio.
La tua sincerità
Mi ha insegnato tanto
Come anche la tua bravura
È che quasi da santo.
Anche la tua dolcezza
È i tuoi tanti sacrifici
Fatti con speranza
Di rendermi felice
Tu tutta ce l’hai messa
Padre e amico mio
Quante volte tu
Per me hai pregato Dio.
E quante volte anche
Tu la vita la hai sgridata
E quando piangere mi fece
Tu l’hai persino odiata
Falsa la chiamavi
Per quanto sempre mente
E non donna quasi mai
Il buono che prometter
Ricordo le tue coccole
E la gioia che mi davi
Quando in braccia mi tenevi
E il tuo campione me chiamavi
E lui la mia ricchezza
Dicevi sempre a Mamma
La luce dei miei occhi
E la più forte fiamma
Coperto tu mi hai
Di umanità e calore
Specie nei tanti inverni
Gelidi e senza fiore
Me e per niente al mondo
Potrei dimenticare
L’amore dato a me
Angelico e solare
Sei tu che sempre dai
Forza e gran coraggio
Per affrontare la vita
Da uomo onesto e saggio
Non sempre io accettai
La tua severità
Ma allora ero un bambino
Adesso un'altra età
Severità amichevole però
Con dolcezza nel parlare
Che amorevole disciplina
Fatta per amare.
La vita mia tu sei
Oggi domani e quando
Lei stessa ci separa
Senza domandando
Respiro sempre è
Il tuo amore angelo mio
E la tua grande gentilezza
Il mio vanto dolce e pio.
Tu sarai quel fiore
Che terrò sempre all’occhiello
Tu sarai l’amabile
È splendido gioiello.
Auguri o padre tutti
E tanti buoni e cari
Per vuoi le mie preghiere
Le pongo su l’altare
A voi che in cielo siete
Lontano dalle famiglie
Insieme ai tanti auguri
Vi mando rose e gigli.
Noi vi amiamo tanto
E ci mancate molto
Chi si chiama morte
Dal cuore non vi ha volto.
Nemmeno dai ricordi
Che son carezze del passato
Sono amici del dolore
Ma che a nessuno
So che hanno confortato.
Auguri, auguri a voi
oh, padri sacerdoti
Che ricchi certo siete
Di tante sante doti
Sante son le mani
Vostre sull’altare
Quando ci date chi
È morto per amare
Padre che ci nutriti
Con il pane che dona la vita
Che è l’eucaristia
Che Cristo, con ogni sua ferita
Chi altro se non voi
Può assolvere i peccati
Pregando anche che dal signore
Saranno perdonati
Perché siete i loro discepoli
E questo ordine lui vi ha dato
E noi da figli spirituali
Diciamo Dio sia ringraziato.
Nicola Rizzo
Monday, July 7, 2025
Per tutti i Papa del mondo
Ciao Papa, oggi è anche la tua festa lo sai?
E di tutti i papa che sono nei due mondi
Dei versi vi ho scritto ascoltami
Son belli e un può profondi
Padre mio che benne che ti voglio
Tu sei il mio amato caro
Tu sei il mio vero accoglio
La tua sincerità
Me ha insegnato tanto
Come la volontà
Che sei da vero santo
Anche la tua dolcesa
I tuoi tanti sacrifici
Fatti con speranza
Per rendermi felice
Tutta ce lai messa
Padre vero amico mio
Quante volte tu
Per me hai pregato Dio
Ricordo le tue corcore
E la gioia che mi dai
Quando a me vicino
Il tuo campione me chiamavi
Immagino il mio punto
La tua felicita
Quando la prima volte
Te chiamai papa
È lui la mia ricchezza
Dicevi sempre a mamma
La luce dei miei occhi
È la più grande fiamma
Coperto tu mi hai
Di umanità e calore
Per i inverni
gelidi senza un fiore
mai e per il niente al mondo
potrei dimenticare
quell’amore dato
angelico e solare
Sei tu che sempre dai
Forza e gran coraggio
Per affrontare la vita
Da uomo onesto e saggio
Non sempre lo accettata
La tua severità
Ma allora ero un bambino
Adesso una altra età
Severità amorevole
E dolce al parlare
Per una disciplina
Beati che da amare
La vita el mio tu sei
Oggi domani e quando
Lei stesse ci separa
Senza domandando
Come nel area
E quel tuo amore
Che respiro angelo mio
La tua grande gentilezza
El mio avanzo dolce pio
Tu sarai sempre quel fiore
Che terrò sempre all’occhiello
Tu sarai il mio gusto
Splendido disvelo
Auguri o padri tutti
Tanti buoni cari
Per vuoi le mie preghiere
Sarano sull’altare
A voi che in cielo siete
Lontano dalle famiglie
Gli auguri che vi mando
Sono de rose gigli
Noi vi amiamo tanto
E ci mancate molto
E si chiama morte
Dal cuore non vi ha tolto
Nemmeno dai ricordi
Per i quanto avete dato
Tutto precisissimo
E con amore sellato
E tu padre pastore
Del gregge in cielo e terra
Rendici più umili
E la pace ci svetta
Nicola Rizzzo
Saturday, July 5, 2025
Per Amore, solo per amore oh mio Signore
Ai me o amabilissimo Gesù
tutto mi irrita
tutto mi spaventa
anche il leggero mi è pesante
quanto son misero
di tutto mi lamento
Io ingrato verso il prossimo
tu moristi per salvarlo
o salvatore delle anime
e guaritori di tutti quanti
pur sapendo
che la malvagità dell’uomo
ti avrebbe inchiodato sulla croce
per farti morire,
sei venuto lo stesso in questo mondo
per amore, solo per amore
Quanta miseria quanta cattiveria
Quanta tirannia
Tutta in silenzio la hai assorbita
E quanti miracoli nonostante
Ha fatto la tua bontà
Ha fatto camminare li storpi
Ha dato la vista ai cechi
L’udito ai sordi
là parola ai muti
guarigione agli ammalati
e solo perché ami
il tuo amore
e grande e profondo più che il mare
O infinita misericordia
Hai persino resuscitato
La bambina del capo della sinagoga
Che con lacrime de pentimento
Ti ha implorato
Alzati alla bambina dicesti
E non dormire più
E lei si e alzata
Anche il tuo amico Lazzaro
Morto da tre giorni hai resuscitato
O Signore perché non hanno creduto ai santi tuoi
Prodigi e alle guarigioni
Date agli ammalati
Mentre camminavi per le vie
Di Gerusalemme, della Galilea, della Giudea
O forse mio Dio, hanno creduto
E per invidia e gelosia
Ti hanno voluto cacciare per sempre
Dalla tua Gerusalemme
E di chi ti amava
E da quei luoghi a te carissimi
Veleno amaro anche per loro
O amato mio
chi sa se non ti avrebbero ucciso forse
saresti rimasto per sempre
in questo mondo
santo sarebbe santo
Dio padre in cielo
Dio figlio in terra
Invece i mani goldi
Ti hanno ucciso inchiodandoti su una croce
O che penoso e violento spettacolo
Su quel calvario
con le loro peccaminose mani
Ti tiravano persino la barba
Quanti schiaffi, quanti flagelli e sputi o Gesù mio
E tu dalla croce seminavi ancora amore
Chiedendo al Padre tuo
Di perdonare i tuoi uccisori
Immagino i tuoi urli, i tuoi gridi di dolore
Quando sei stato inchiodato di mani i piedi
Con quei lunghi e grossi chiodi
Se la tua amata Mamma
Non he morta con te
Non lo ha permesso Dio tuo Padre
Quanti supplizi hai sopportato per salvarci
Di quella che si chiama morte eterna
E quanti ancora ne supporti
Si sono diversi
Le nostre percorse
E sputi son fatti
Di bestemmie di calunnie, bugie e falsità
Son fatti di poca fede di poca carità
Di poco amore verso te e verso il prossimo
Son fatti di violenza di abusi
Su donne su bambini su vecchi vedove orfanelli
E su quanti sono indifesi
Per questo le tue ferite sanguinano ancora
Perdono ti domandiamo
Daccelo anche se sappiamo
Quello che facciamo
Nicola Rizzo
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